Marche, altra settimana in giallo. Ma con la zona arancione comunque limiti solo senza Green pass. Pronto il nuovo Dpcm con i negozi esentati

Marche, altra settimana in giallo. Ma con la zona arancione comunque limiti solo senza Green pass. Pronto il nuovo Dpcm con i negozi esentati
ANCONA - Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo e Sicilia hanno superato la soglia del 20% nell’occupazione delle terapie intensive e del 30% nei reparti ordinari e -...

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ANCONA - Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Abruzzo e Sicilia hanno superato la soglia del 20% nell’occupazione delle terapie intensive e del 30% nei reparti ordinari e - seguendo il canonico iter settimanale tra cabina di regia e ordinanze ministeriali - da lunedì dovrebbero passare in arancione. Le Marche invece no.

Le attese infinite, per 15 prestazioni visite impossibili. Il Covid rallenta controlli ed esami specialistici. Ecco il piano per superare l'impasse

 

Ancora ieri i ricoveri Covid in area medica arrivavano al 28,9% (la soglia è il 30%) e anche in terapia intensiva si è scesi al 19% di posti letto occupati da pazienti positivi: conti che dovrebbero far slittare di un’altra settimana il passaggio della regione dal giallo all’arancione. A meno che non accada come per l’addio al periodo in bianco, quando il ministro Speranza comunicò al governatore Acquaroli la decisione di anticipare lo scivolamento in giallo delle Marche a causa dei numerosi focolai che stavano rendendo la situazione Covid ad alto rischio.


Le regole
Oggi ci sarà la conferma della scelta del governo, ma in ogni caso, per le regioni che passeranno in arancione non cambierà molto in fatto di regole. Anzi, praticamente niente per chi è vaccinato o guarito da meno di sei mesi: per chi invece non è vaccinato saranno proibiti anche gli spostamenti con mezzi privati fuori dal Comune di residenza tranne che per motivi di salure, lavoro o urgenza (con autocertificazione). Altrimenti per spostarsi serve almeno il green pass base (basta quindi il tampone). Fa eccezione la regola sugli spostamenti da Comuni di massimo 5mila abitanti verso altri Comuni entro 30km, eccetto i capoluoghi di provincia: in questo caso lo spostamento è consentito per tutti. Il servizio di scuolabus è regolarmente garantito a tutti, mentre l’accesso ai centri commerciali è consentito a tutti nei giorni feriali, mentre nei giorni festivi è consentito solo a chi ha il Super Green Pass. Nella giornata di oggi il premier Draghi dovrebbe firmare il nuovo Dpcm con la lista dei negozi dove non sarà obbligatorio avere il green pass base dal 1 febbraio. Le uniche attività esentate possono essere «solamente quelle di carattere alimentare e prima necessità, sanitario, veterinario, di giustizia e di sicurezza personale».


La lista del nuovo Dpcm


Un elenco che non si discosta da quello circolato nei giorni scorsi e dal quale viene confermata l’esclusione delle tabaccherie: per comprare le sigarette servirà il Green pass. Per soddisfare le «esigenze alimentari e di prima necessità» si potrà dunque accedere oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli «non specializzati», ma «con prevalenza di prodotti alimentari e bevande» come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di «alimentari vari», mentre sono escluse le enoteche in cui è possibile anche bere e mangiare. Consentito accedere senza il pass anche dai benzinai, nei negozi che vendono legna, pellet e ogni tipo di combustibile per uso domestico e per il riscaldamento, «esercizi specializzati e non in articoli igienico-sanitari», farmacie, parafarmacie e altri articoli «specializzati per la vendita di articoli medicali, ortopedici e di ottica anche non soggetti a prescrizione medica». Senza il pass si potrà andare inoltre negli uffici delle forze di polizia e in quelli delle polizie locali per «assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili»: confermata anche la possibilità di entrare negli uffici Postali e nelle banche ma solo per riscuotere «pensioni o emolumenti non soggetti ad obbligo di accredito».


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Corriere Adriatico