Mensa scolastica, 90mila euro non riscossi dal Comune di San Severino. La minoranza: «È inaccettabile»

Mensa scolastica, 90mila euro non riscossi dal Comune. La minoranza: «È inaccettabile»
SAN SEVERINO - Mancano all’appello 90mila euro non riscossi per il servizio della mensa scolastica. La denuncia viene dai gruppi di opposizione, che hanno presentato...

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SAN SEVERINO - Mancano all’appello 90mila euro non riscossi per il servizio della mensa scolastica. La denuncia viene dai gruppi di opposizione, che hanno presentato un’interrogazione discussa durante l’ultimo consiglio comunale. A lanciare l’allarme sulla cifra non riscossa dal Comune sono stati entrambi i gruppi consiliari, Insieme per San Severino e San Severino futura, con Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini, Alberto Pilato, Francesco Borioni ed Alessandra Aronne. 

 
Hanno spiegato i consiglieri di opposizione: «I dati aggiornati ai primi giorni di dicembre evidenziano che le somme non riscosse per quanto concerne l’utilizzo da parte delle famiglie settempedane del servizio della mensa scolastica ammontano a più di 90 mila euro. Dal 15 dicembre scorso è stata avviata la sperimentazione di una nuova modalità di erogazione del servizio mensa: il cibo infatti sarà distribuito tramite vassoi a più scomparti che contengono il pasto completo». L’opposizione ha definito la cifra di dimensioni rilevanti ed estremamente preoccupanti: «I dati evidenziano la tendenza all’aumento costante, nel tempo, delle somme non riscosse. Il malcostume del mancato pagamento potrebbe ingenerare sfiducia nelle istituzioni, da parte delle famiglie che assolvono regolarmente i loro obblighi. La nuova erogazione sperimentale dei pasti presenta molte criticità sia per il fornitore del servizio sia per gli utenti». 


Nell’interrogazione è stato chiesto come l’amministrazione intende recuperare le somme non riscosse e come ridurre il fenomeno del mancato pagamento, proponendo di legare le tariffe della mensa all’Isee e quali siano le motivazioni che hanno suggerito di sperimentare il nuovo sistema di erogazione dei pasti. In aula ha risposto l’assessore Vanna Bianconi, che ha fatto il punto della situazione, sottolineando l’impegno della giunta. Risposta non ritenuta soddisfacente dalla minoranza.

 

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Corriere Adriatico