Pollenza, una lapide per Pamela Il fratello di Traini porta un mazzo di fiori

POLLENZA - Un fiore di loto in cristallo per Pamela Mastropietro. Svelata ieri la lapide voluta dalla Pro loco di Casette Verdini in memoria della diciottenne romana uccisa a Macerata. Una rappresentazione stilizzata della pianta capace di crescere nel fango - posta sul luogo del ritrovamento del corpo della ragazza - alla quale si sono aggiunti i fiori di Luca Traini (autore del folle raid razzista), consegnati in silenzio dal fratello Mirko. 
Accompagnata dal padre della ragazza, Stefano Mastropietro, dalla nonna Giovanna Rita Bellini e dallo zio Marco Valerio Verni, poco dopo le 9 è giunta nelle campagne pollentine Alessandra Verni, mamma di Pamela. Lì dove è impressa l’immagine dei due trolley abbandonati con i resti martoriati della figlia. «Anche questa vicenda si è sviluppata nel fango - ha detto l’avvocato Marco Valerio Verni, citando la frase incisa sulla lapide realizzata dall’architetto Leonardo Annessi -, e ciò che per noi rappresenta quel fiore è la speranza che dobbiamo far crescere». Un appello della madre Alessandra: «Aiutateci a tirare fuori la verità e ad avere giustizia».

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