Elena, la più giovane in campo: «Io, candidata alle Comunali a 19 anni così potrò dare voce ai miei coetanei»

Elena Marchetti, 19 anni, candidata al Comune di Porto Recanati
PORTO RECANATI - «Il futuro siamo noi». Sembra una frase fatta, ma in queste parole Elena Marchetti ci crede davvero, tanto che ha deciso di dimostrarlo candidandosi...

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PORTO RECANATI - «Il futuro siamo noi». Sembra una frase fatta, ma in queste parole Elena Marchetti ci crede davvero, tanto che ha deciso di dimostrarlo candidandosi alle prossime elezioni amministrative. Classe 2002, la giovane studentessa portorecanatese corre nel “Centrodestra unito” guidato da Rosalba Ubaldi e ha le idee chiare sul suo futuro e su quello della sua città. 

 

Il racconto 
«Frequento l’ultimo anno dell’istituto Sociosanitario Bonifazi di Recanati e, dopo il diploma, vorrei intraprendere un percorso universitario che mi faccia diventare educatrice per disabili. Il mio sogno - confida - è quello di poter unire, un giorno, il mio lavoro all’impegno politico, restituendo ai soggetti più fragili l’attenzione che meritano». Ma per arrivare lontano, si sa, bisogna prima muovere i primi passi. Ed Elena Marchetti ha deciso di farlo già tre anni fa quando «mi sono iscritta - dice - al movimento giovanile di Fratelli d’Italia, ovvero Gioventù Nazionale. Mio padre ha sempre militato nel partito, ma mi ha lasciata libera di farmi una mia idea politica. Così ho iniziato ad informarmi e ho visto in Giorgia Meloni il carattere ed il modo giusto di porsi agli elettori». Dopo i primi tre anni di “palestra”, ora scende in campo come candidata consigliera: «Mi sono resa conto di essere l’unica tra i miei coetanei a fare politica attiva - ammette -. Così ho sentito il bisogno di impegnarmi in prima persona per portare in Comune la voce dei ragazzi come me. Noi siamo il futuro - dice convinta - . Sento la responsabilità di mantenere e far crescere quello che è già oggi il nostro paese e che continuerà ad esserlo in futuro». Pensando a Porto Recanati, invece, la sua attenzione si posa sull’emergenza che negli ultimi mesi ha preoccupato la città: la sicurezza. Collegando la questione alla mancanza di strutture per i giovani. «Mancano luoghi dove i ragazzi possano fare gruppo, ritrovarsi, condividere sogni e aspettative, senza lasciarsi andare alle risse. Un luogo dove ritrovino la voglia di stare insieme e di condividere interessi. Sto ascoltando molto i miei coetanei in questi giorni e mi piace avere le loro proposte perché mi permettono di rappresentarli». Ed è proprio da loro che arriva il sostegno maggiore. 

La soddisfazione 


«Sono contenti perché per la prima volta hanno visto una loro coetanea mettersi in gioco per loro - prosegue la giovanissima candidata -. Tra i più adulti, invece, c’è chi mi ha detto che sono troppo giovane e dovrei aspettare. Io credo invece che sarà una esperienza fantastica, sia se andrà male sia se andrà bene. Tutto è un bagaglio». E proprio a chi ritiene che i giovani non si impegnino abbastanza Elena Marchetti risponde: «Semplicemente dovrebbero darci modo di dire la nostra. Abbiamo bisogno di essere ascoltati e questo è uno dei motivi principali per cui mi sono candidata».

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Corriere Adriatico