Amandola, pressing su Medicina: «Ma perché non l’aprite?». In campo anche l’Unione Montana dei Sibillini per l’avvio del reparto

Amandola, pressing su Medicina: «Ma perché non l’aprite?». In campo anche l’Unione Montana dei Sibillini per l’avvio del reparto
AMANDOLA  - Continua a essere al centro dell’interesse del territorio montano e dell’entroterra fermano la questione dei ritardi per l’apertura della neo...

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AMANDOLA  - Continua a essere al centro dell’interesse del territorio montano e dell’entroterra fermano la questione dei ritardi per l’apertura della neo struttura, già arredata, costruita appositamente per il ritorno del reparto di Medicina dell’ospedale, ospitato al Murri di Fermo dal dopo terremoto del 2016.

 

A muoversi con una ulteriore sollecitazione è ora l’Unione Montana dei Sibillini, che nell’ultima assemblea, ha votato, con l’unanimità dei sindaci presenti, una lettera indirizzata ai vertici della sanità regionale e provinciale, come l’assessore Filippo Saltamartini, la direttrice Asur Marche Nadia Storti, il direttore dell’Area vasta 4 Roberto Grinta. «Tutti i primi cittadini presenti al Consiglio - rimarca il presidente dell’Unione e sindaco di Santa Vittoria in Matenano Fabrizio Vergari – hanno accolto molto favorevolmente la richiesta del sindaco di Amandola di una dimostrazione compatta del territorio nell’esprimere un’esigenza di primaria importanza per la sanità dei Sibillini e dell’entroterra di tre province. C’è una struttura moderna, antisismica, accogliente, con tutta l’impiantistica e con arredi altamente funzionali di ultima generazione, che è costata oltre 2 milioni e mezzo di euro e che è ancora chiusa».


Secondo quanto affermato dallo stesso primo cittadino di Amandola, rimarca Vergari, «la struttura è già collaudata e potrebbe essere pronta per ospitare il reparto. Ricordo ancora che attualmente la nuova costruzione viene anche utilizzata come hub vaccinale». Nella lettera si rimarca l’urgenza e l’importanza fondamentale di avere al più presto la funzionalità del reparto di Medicina, riferimento strategico per un ampio territorio. Insomma è una storia da tira e molla con la Regione condita di confusione. La stessa Asur aveva sottolineato, qualche mese fa, che invece non tutto era in regola per il funzionamento della struttura. La minoranza comunale spinge per riportare il reparto nel vecchio ospedale se il nuovo fabbricato non può funzionare e il sindacato provinciale Cgil dei pensionati ha annunciato uno stato di mobilitazione.

 

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Corriere Adriatico