Bollette elettriche, addio maxi-conguagli Le nuove regole, ecco cosa cambia

Bollette elettriche, addio maxi-conguagli: nuove regole, ecco cosa cambia
Bollette elettriche, novità in vista. «Nel caso di fatture di energia elettrica con scadenza successiva al primo marzo - comunica l'Arera -, nei casi di rilevanti...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
Bollette elettriche, novità in vista. «Nel caso di fatture di energia elettrica con scadenza successiva al primo marzo - comunica l'Arera -, nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per la mancata disponibilità di dati effettivi per un periodo particolarmente rilevante, il cliente potrà eccepire la prescrizione, passata da 5 a 2 anni, cosiddetta breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati». Da marzo non potranno più dunque arrivare conguagli relativi a periodi superiori ai due anni: la nuova regola, stabilita dalla legge di Bilancio, accorcia il periodo che prima era di cinque anni.


A essere precisi in realtà i giorni sono un po' di più. Il calcolo parte, infatti, dal termine in cui i venditori sono obbligati a chiedere un pagamento ossia entro 45 giorni dall'ultimo giorno fatturato.
«Nel caso di ritardo del venditore nel fatturare i conguagli, pur disponendo tempestivamente dei dati di misura di rettifica, per consumi riferiti a periodi maggiori di due anni - spiegano dall'Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) - il cliente è legittimato a sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore e qualora l'Antitrust (Agcm) abbia aperto un procedimento nei confronti di quest'ultimo, e avrà inoltre diritto a ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati qualora il procedimento Agcm si concluda con l'accertamento di una violazione».


«Famiglie e piccole imprese in questo modo saranno maggiormente protette dal rischio di dover pagare le cosiddette 'maxibollette' - sottolineano dall'Arera-, cioè importi di entità molto superiore al consueto, derivanti da rilevanti ritardi dei venditori, ad esempio blocco di fatturazione, rettifiche del dato di misura precedentemente fornito dal distributore e utilizzato per fatturare o perduranti mancate letture del contatore da parte dei distributori, laddove tale assenza non sia riconducibile alla condotta del cliente finale». Spariranno, così, i temuti maxiconguagli. La stessa regola entrerà in vigore anche per le bollette del gas, ma tra un anno, e dell'acqua tra due. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico