Terremoto, gelo e neve in Centro Italia. «Dove fuggiamo? Siamo intrappolati»

Terremoto, gelo e neve in Centro Italia. «Dove fuggiamo? Siamo intrappolati»
ROMA - La neve, il freddo e la terra che trema. La condizione delle popolazioni terremotate si fa sempre più difficile: porte bloccate, strade chiuse, i mezzi di soccorso...

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ROMA - La neve, il freddo e la terra che trema. La condizione delle popolazioni terremotate si fa sempre più difficile: porte bloccate, strade chiuse, i mezzi di soccorso restano fermi per il maltempo. Intanto la terra continua a tremare.


Da Amatrice fino al Teramano la situazione è la stessa: le persone gridano aiuto, alle autorità, alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e lo fanno attraverso i social. Su Facebook si susseguono i post, le foto e i video di chi chiede soccorso. Arrabbiati, indignati e talvolta ironici, i cittadini di Amatrice e delle aree circostanti cercano di farsi forza taggandosi tra di loro, chiedendo la massima condivisione.

«Dovete mandare l'esercito con le turbine. Siamo isolati con 2 metri di neve. Con il terremoto e senza corrente. Con un bambino di 2 anni c**o. Ci serve di uscire e di trovare un gruppo elettrogeno. Chi viene? Gli scansa neve non ce la fanno più. Non sanno dove metterla. La Salaria è chiusa per Ascoli e per Rieti. Come facciamo? Abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco alle 8.30 non si vede nessuno, maledetto Stato e Protezione Civile», scrive Laura da Amatrice, ma la sua non è una voce isolata. Barbara dice: «Ora sì che stiamo bene. Per fortuna ha tirato il vento e l'ha spostata altrove.altrimenti ci ritrovavano a primavera». 

Scenario tragico a cui si aggiungono le violente scosse di terremoto, seguite da scosse più brevi di assestamento, ma che nelle aree dell'epicentro tuonano in un crescendo di ansia e disperazione. La terra sprigiona un boato tanto che nelle aree terremotate, da sempre abituate ai sismi, si dice che il terremoto tira, come un vento, appunto, lo stesso gelido che sta imprigionando questa povera gente in mura che non sembrano più rassicuranti, in case da cui, nonostante le intemperie, si desidera solo fuggire. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico