Commesse in calo, alla Whirlpool scatta la cassa integrazione per gli operai. Le preoccupazioni del territorio

La Whirlpool
COMUNANZA - Torna la cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento Whirlpool di Villa Pera. In questo mese di marzo si fanno tre giorni di fermo. Venerdì scorso,...

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COMUNANZA - Torna la cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento Whirlpool di Villa Pera. In questo mese di marzo si fanno tre giorni di fermo. Venerdì scorso, ieri e giovedì. A renderlo noto è la Rsu del sito di Comunanza, che manifesta anche qualche preoccupazione per il futuro. 

 

Recentemente c’è stato un incontro delle rappresentanze sindacali con l’azienda per l’esame congiunto della cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) chiesto dalla Whirlpool. Quest’ultima, nell’occasione, ha comunicato di aver aperto la procedura per tre settimane, ma al momento, per questo mese, saranno utilizzati solo questi tre giorni. Una richiesta, quella della cassa integrazione, attivata anche per i siti produttivi di Siena e Fabriano. 

Le motivazioni sono dovute a fatti contingenti. Si sta registrando un calo delle commesse causato dalla situazione critica del mercato, legata anche all’aumento dei prezzi delle materie prime e dei trasporti che arrivano anche dall’estero, aggravata dalla incertezza che sta causando la guerra in Ucraina. In questo ultimo confronto tra rsu e dirigenza Whirlpool l’azienda ha anche rimodulato al ribasso le previsioni produttive per quest’anno. Circa un mese fa, in un confronto a Gallarate con i rappresentanti dei lavoratori di tutti gli insediamenti italiani per l’informativa riguardante solo il 2022, per la fabbrica di Comunanza erano stati previsti 750mila pezzi, tra lavatrici e lavasciuga. Ora la stima è stata corretta a 690mila, quindi con una diminuzione di 60mila per fine anno. Sperando poi che lo scenario globale non peggiori. «Anche se l’azienda non si è espressa - dicono i sindacati – la preoccupazione è che la cassa integrazione continui anche per aprile e i mesi seguenti. Siamo in balia degli eventi. Le situazioni purtroppo cambiano molto velocemente e finora sembra in peggio». 



Ora l’interrogativo è anche sugli investimenti previsti per quest’anno che ammonterebbero a 7 milioni di euro per Villa Pera, come aveva stabilito l’azienda nell’incontro di Gallarate. La Whirlpool, nell’ultimo confronto, ha anche comunicato che lo stabilimento in Russia è fermo e quello in Polonia ha difficoltà produttive. Entrambi realizzano lavabiancheria. Intanto i sindacati, Rsu e provinciale, avevano già chiesto, e riaffermato, alla dirigenza aziendale nazionale, un incontro territoriale da tenersi ad Ascoli per un esame congiunto della situazione più specifica dello stabilimento di Comunanza. Quindi c’è attesa per una convocazione. Già nell’appuntamento di Gallarate la stessa Rsu di Villa Pera aveva lanciato una sorta di sfida all’azienda per testare se questa veramente intende puntare al rafforzamento sull’insediamento, invitandola ad iniziare un processo di svecchiamento delle maestranze. La proposta è quella di favorire l’uscita anticipata a chi è prossimo al pensionamento e sostituirlo con delle assunzioni di giovani. Ciò, dicono i sindacati, considerando anche che attualmente l’età media dei lavoratori è superiore ai 50 anni.  Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico