Restyling lungomare a San Benedetto, il costo dei materiali mette in difficoltà azienda e cantiere

Restyling lungomare, il costo dei materiali mette in difficoltà azienda e cantiere
SAN BENEDETTO - La ditta Pamef srl di Potenza, che si era aggiudicata i lavori del lungomare, navigherebbe in cattive acque a seguito anche dell’aumento del costo dei...

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SAN BENEDETTO - La ditta Pamef srl di Potenza, che si era aggiudicata i lavori del lungomare, navigherebbe in cattive acque a seguito anche dell’aumento del costo dei materiali. A documentarlo la mancata presentazione del bilancio 2021 e gli stessi fornitori avrebbero congelato il credito. Tutto questo alla vigilia del divorzio con il Comune rivierasco. Situazione che porterà a terminare il restyling non prima di settembre 2023, ma nel frattempo si andrà a rifare il tratto ovest. E il caro materiali si è abbattuto anche sulla piscina che dovrà vedere rimpinguato il fondo necessario per terminare i lavori.

 


L’iter


L’impresa di Potenza, che si è aggiudicata l’appalto e ha iniziato i lavori sul lungomare, smentisce di aver chiesto il concordato preventivo e a oggi nel registro delle imprese non compaiono atti ma è anche vero che non è stato ancora presentato il bilancio 2021. Segnale, questo, di una possibile sofferenza di fondo la quale, peraltro, di questi tempi, sta riguardando diverse imprese edili. Una difficoltà che però potrebbe togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione comunale che è intenzionata a non mantenere questa impresa per proseguire i lavori di riqualificazione del lungomare fino a via Tedeschi.

È intenzione infatti del Comune quella di cambiare la ditta chiamata a portare avanti il cantiere. Lavori che avrebbero dovuto riprendere proprio in questi giorni ma tutto è fermo. Intenzione della giunta quella di rifare il bando e quindi assegnare un nuovo appalto e nel frattempo progettare un elaborato ad hoc per l’area ex Camping. Alla base della decisione del Comune di rescindere dal contratto di appalto ci sarebbero soprattutto la qualità degli interventi realizzati nel tratto centrale e l’aumento del costo delle materie prime oltre alla situazione precaria dell’impresa emersa in questo ultimo periodo. L’ufficio lavori pubblici ha già elaborato le contestazioni alla ditta, sottolineando eventuali difetti nella realizzazione del primo tratto e sulla valutazione dei costi dell’opera. 


Il preliminare


Intanto martedì scorso la giunta ha proceduto ad approvare il progetto preliminare e quello definitivo per la riqualificazione del marciapiede del tratto ovest del lungomare, quindi il tracciato che va da via Pola a via Tedeschi su cui si affacciano gli alberghi. Sistemazione del percorso pedonale, con tanto di scivoli per abbattere le barriere architettoniche, che a oggi si presenta con buche e dislivelli. Intervento per 358mila euro. Infine sarà un tuffo più costoso anche quello che richiederà la piscina “Gregori” la cui riapertura è prevista per il prossimo 12 dicembre ma si dovranno rifare i conti. E’ stato l’assessore Cinzia Campanelli a portare la questione in giunta spiegando come l’aumento del costo dei materiali comporterà una revisione dei fondi necessari a terminare le operazioni di rifacimento del tetto dell’impianto natatorio. Una volta restituito il cantiere la gestione tornerà temporaneamente alle società natatorie ma poi si dovrà procedere con un nuovo bando. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico