San Benedetto, riparte l'economia con investimenti sul territorio

I vertici di Confindustria
SAN BENEDETTO - Confindustria crede nella ripresa e l'entusiasmo ha portato più di 400 persone alla convention di oggi al Palariviera. ...

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SAN BENEDETTO - Confindustria crede nella ripresa e l'entusiasmo ha portato più di 400 persone alla convention di oggi al Palariviera.




Il giovane presidente di Confindustria Ascoli Piceno, Simone Mariani, ha realizzato un appuntamento stile americano che ha portato sul palco i capitani d’impresa che non si sono arresi alla crisi i quali hanno raccontato, come in un talk show in tre minuti di tempo a testa, il segreto del proprio successo.

Territorio è stata la parola più ricorrente. Si è parlato di “nuove strategie competitive per vincere la sfida dei mercati globali”, di manifatturiero e turismo come settori in grado di agganciare la ripresa con gli indicatori che mostrano andamenti positivinella produzione, nel fatturato e negli ordinativi e con tre aziende, Sabelli, Fainplast e Imac che figurano nella classifica delle eccellenze marchigiane.

Il Piceno poi è al quarto posto tra le province italiane per concentrazione di start up e sul fronte del lavoro si sono ridotte le ore di cassa integrazione del 27,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il turismo è un mercato in fortissima crescita a livello locale - del 55% dal 2001 - e ha visto passare gli addetti da 3 mila a 4500 unità.

Per far ripartire l’economia locale Mariani ha chiesto “interventi fiscali, di accrescere il salario, diminuire tassazione e burocrazia”; "superare i campanili e domandato collaborazione ai sindacati" annunciando che 20 aziende del territorio sono pronte a investimenti per 120 milioni di euro. Inoltre si è impegnato a fare di tutto per il riconoscimento dello Stato di crisi complessa per il Piceno che - se concesso dal Mise - porterebbe a ulteriori progetti di investimento. L'incontro è proseguito con gli imprenditori di successo: Giuseppe Allocca, Luca Antognozzi, Mario Caroselli, Battista Faraotti, Massimo MattioliMaurizio Borgioni, Lavinio Manconi, Mario Picchio, Antonio Romani e Angela Velenosi. Inoltre è stata premiata una vera e propria flottiglia di nuovi soci gratificati dalla visibilità così come quelli storici delle aziende iscritte dal 1950 al 1970.


Le conclusioni sono state affidate ad Antonella Mansi, vice presidente nazionale di Confindustria, anch’ella capace di trasmettere entusiasmo e spinte positive ai presenti tra i quali i ragazzi dell’istituto tecnico Umberto I di Ascoli. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico