Cupra Marittima, guerra tra sindaci per le colonnine dell'autovelox

Gli autovelox fanno litigare i sindaci
CUPRA MARITTIMA - Una colonnina a terra e scoppia la polemica tra due Comuni. O meglio, tra due sindaci: precisamente quello di Montefiore dell’Aso Lucio Porrà e...

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CUPRA MARITTIMA - Una colonnina a terra e scoppia la polemica tra due Comuni. O meglio, tra due sindaci: precisamente quello di Montefiore dell’Aso Lucio Porrà e quello di Cupra Marittima Domenico D’Annibali. Motivo del contendere quelle cinque colonnine autovelox installate lo scorso 30 dicembre sul territorio comunale cuprense. Pietra dello scandalo l’abbattimento (forse un atto vandalico), avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, del dispositivo piazzato sulla Val Menocchia che ha scatenato una vera e propria ridda di reazioni sia sui social network che, soprattutto, tra gli amministratori dei vari Comuni. In un caso la polemica è andata oltre le righe con il sindaco di Montefiore Lucio Porrà che è arrivato ad invitare i propri concittadini a non passare più per Cupra. «La Val Menocchia e la Statale Adriatica sono strade frequentate da tanti miei concittadini - spiega Porrà - e la decisione del comune di Cupra di reprimere piuttosto che prevenire mi trova alquanto contrariato. Quando le amministrazioni comunali montano questi strumenti repressivi le problematiche sono due, o sono incapaci di prevenire, o pensano di fare cassa sulla distrazione di qualche automobilista. Pensando male, viste anche le ultime disgrazie del terremoto vedi palazzo comunale e scuole». Dichiarazioni inaccettabili per il primo cittadino cuprense, Domenico D’Annibali: «Non voglio neppure commentare le parole di Porrà - afferma - al quale ricordo solo che nella sua veste di sindaco dovrebbe pesare bene le sue affermazioni soprattutto quando si parla di sicurezza. Il Comune non ha fatto nient’altro che rinnovare una convenzione. Quei dispositivi sono stati posizionati per la sicurezza e sono attivi in presenza di agenti di polizia locale». 
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Corriere Adriatico