Choc anafilattico in casa, ambulanza a sirene spiegate: donna salvata in extremis

Choc anafilattico in casa, ambulanza a sirene spiegate: donna salvata in extremis
SENIGALLIA  - Donna in choc anafilattico soccorsa martedì sera in casa. Un’ambulanza del 118 è partita dall’ospedale cittadino con un codice rosso...

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SENIGALLIA  - Donna in choc anafilattico soccorsa martedì sera in casa. Un’ambulanza del 118 è partita dall’ospedale cittadino con un codice rosso per raggiungere l’abitazione della donna in via Raffaello Sanzio. Nel giro di poco tempo la signora ha iniziato a sviluppare sintomi sempre più aggressivi tanto da indurla a chiedere aiuto. Lo choc anafilattico, se non viene fermato in tempo, può portare anche alla morte. Ha iniziato prima ad avvertire un prurito diffuso, poi sono comparsi degli edemi su tutto il corpo. Sintomi che ha creduto quasi riconducibili all’orticaria. Poi il respiro affannoso forse dovuto, in parte, anche allo spavento perché la donna, una 47enne, si è infatti agitata nel vedere che nel giro di poco tempo sono comparsi tutti insieme molti sintomi. I sanitari, raggiunta l’abitazione, hanno riscontrato quindi lo choc anafilattico dovuto ad una reazione allergica. 


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Hanno subito trattato la paziente fornendo una rapida terapia, prevista in questi casi, poi hanno chiesto se per caso avesse mangiato per cena qualcosa che potesse averle dato questa violenta reazione. È stata lei però a riferire di aver preso una compressa di antibiotico. Probabilmente è stata proprio quella ad aver scatenato la crisi. Non aveva infatti mangiato nulla che l’avrebbe potuta innescare. La paziente non aveva particolari allergie. Non sarebbe nemmeno il primo caso di allergia all’antibiotico anche se quello ingerito martedì sera lo aveva già utilizzato senza conseguenze in passato. Le allergie però possono scatenarsi anche all’improvviso.


La 47enne, dopo aver ricevuto le prime cure del caso sul posto, è stata poi scortata a sirene spiegate al pronto soccorso dove è stata sottoposta a successivi accertamenti e poi tenuta in osservazione. Il vicinato ha notato l’ambulanza arrivare e ripartire in sirena e ha subito capito che si era trattato di qualcosa di grave. Tutto per fortuna si è risolto senza conseguenze, grazie al tempestivo intervento dei sanitari e alla rapida richiesta di aiuto che ha permesso di contrastare e fermare la reazione allergica. Solo un grande spavento. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico