Guerra tra vicini, querele incrociate: «Ci imbrattavano anche le serrande». Coppia di Santa Maria Nuova finisce a processo

Guerra tra vicini, querele incrociate: «Ci imbrattavano anche le serrande». Coppia finisce a processo ad Ancona
SANTA MARIA NUOVA Tra due coppie di vicini si scatena la guerra, tra dispetti, minacce e imbrattamenti. Due anziani, marito e moglie rispettivamente di 84 e 79 anni, sono...

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SANTA MARIA NUOVA Tra due coppie di vicini si scatena la guerra, tra dispetti, minacce e imbrattamenti. Due anziani, marito e moglie rispettivamente di 84 e 79 anni, sono già a processo con l’accusa di molestie. Vittime, gli inquilini del piano superiore: un 43enne jesino e la compagna 42enne. Questi ultimi ieri mattina sono stati rinviati a giudizio dal gup Francesca De Palma: il 21 novembre dovranno affrontare il processo per stalking. E, a ruoli inversi, dovranno trovare come parte civile la coppia di vecchini, assistita dall’avvocato Marco Fioretti.

 

La vicenda

Le molestie, da una parte e dall’altra, sarebbero sorte una decina di anni fa. Stando alla querela sporta ai carabinieri dagli anziani, i vicini dell’appartamento di sopra avrebbero reso loro la vita impossibile. Hanno denunciato rumori molesti di notte, come la caduta continua di soprammobili, così insopportabile da rendere difficile il riposo e incutere nei due nonnini uno stato d’ansia costante. Inoltre, hanno anche puntato il dito contro i bisogni dei cani della coppia che, stando a quanto denunciato, stazionavano sempre sotto le loro finestre. «Questi escrementi sono per voi» avrebbe detto il 43enne jesino ai suoi vicini. A proposito di finestre, un giorno gli anziani avrebbero trovato imbrattate le loro serrande. Chiamati i carabinieri, questi avevano dato una risposta: «Si tratta di vomito». E ancora, gli imputati di stalking avrebbero installato anche delle telecamere che puntavano in alcuni spazi privati della coppia di nonnini.

L’altra versione

Anche la coppia più giovane, difesa dall’avvocato Daniele Gambelli, sostiene di aver subito pesanti vessazioni da parte dei vicini . «Ci dicevano: zingari, farete una brutta fine. Una volta hanno minacciato me e mio fratello con un bastone, lasciato fuori dalla loro porta» aveva detto in udienza uno dei figli della coppia nel corso del processo per molestie. «Non potevamo fare niente, invitare amici o parenti perché loro si arrabbiavano e ci guardavano male: dicevano che eravamo dei casinari, siamo dovuti andare tutti dallo psicologo», aveva continuato nel racconto il ragazzo, che insieme al fratello sarebbe stato anche minacciato con un bastone e una frase del tipo: «Se continuate, ve lo do in testa».

La denuncia è stata sporta nell’ottobre 2021 ma i fatti risalirebbero anche agli anni precedenti. «Sin da quando siamo ci siamo trasferiti in quella casa, nel 2012, i vicini ci hanno trattato male - ha raccontato la madre dei due ragazzi -. Mi hanno dato della ladra e della zingara, dicevano che dovevo vergognarmi e che dovevo tornare a casa mia. Davano pure del mafioso al mio compagno, sempre guardandoci dalla finestra e rifiutando il dialogo».

 

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Corriere Adriatico