Loreto da marzo attiverà la tassa di soggiorno: «Finanzierà i bus gratuiti per la costa»

Loreto da marzo attiverà la tassa di soggiorno: «Finanzierà i bus gratuiti per la costa»
LORETO  - Da marzo chi soggiornerà nella città mariana pagherà da 70 cent a un euro di tassa di soggiorno. Una entrata per le casse comunali stimabile...

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LORETO  - Da marzo chi soggiornerà nella città mariana pagherà da 70 cent a un euro di tassa di soggiorno. Una entrata per le casse comunali stimabile fra i 50 e i 60mila euro l’anno che, nelle intenzioni annunciate dall’amministrazione comunale, sarà reinvestita in servizi al turista a cominciare da un collegamento bus gratuito con le località costiere. 

 
Una novità per Loreto condivisa ed accolta favorevolmente dall’associazione degli albergatori, ha precisato il sindaco Pieroni. Dal coro di voci, però, si leva oggi una riflessione critica, quella del titolare dell’hotel Delfino Azzuro, Adriano Mariani. «Da 20 anni siamo governati dagli stessi amministratori, è legittimo pensare che la tassa di soggiorno seguirà le sorti del checkpoint: la sosta dei bus è raddoppiata ma non ci sono stati i servizi previsti, come la distribuzione di materiale informativo. È la politica dell’accoglienza ad essere sbagliata - chiosa Mariani - In corso Boccalini e via Sisto V la maggior parte delle strutture alberghiere sono in vendita e le attività commerciali chiuse: sembra un campo di battaglia. Inoltre chi viene a Loreto sono anzitutto i pellegrini, mentre i turisti sono quasi tutti automuniti. Solo una piccola parte usufruirà della navetta, eppure ci si preoccupa di quei pochi tralasciando la massa».

Approvata con i voti della maggioranza e della capogruppo Castellani di SiAmo Loreto, l’iniziativa ha registrato invece l’astensione dell’altra lista d’opposizione guidata da Albanesi. Quello che accompagnerà la tassa di soggiorno è, secondo Prima Loreto, «un regolamento fatto in fretta per inserire una voce attiva nel penosissimo bilancio preventivo, dove i 50mila euro non arriveranno a coprire nemmeno la metà dei servizi annunciati dal sindaco. Sebbene avessimo inserito la tassa nel nostro programma elettorale, non erano certo questi i modi e i tempi con cui l’iniziativa era stata pensata».

 

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Corriere Adriatico