Jesi, alunne palpeggiate a scuola Docente accusato di violenza sessuale

Jesi, alunne palpeggiate a scuola Docente accusato di violenza sessuale
JESI - Allungava le mani sulle sue alunne contro la loro volontà, per questa ipotesi di reato il Pm Ruggiero Dicuonzo ha variato il capo d'imputazione: non...

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JESI - Allungava le mani sulle sue alunne contro la loro volontà, per questa ipotesi di reato il Pm Ruggiero Dicuonzo ha variato il capo d'imputazione: non più atti sessuali con minorenni, ma violenza sessuale aggravata. In caso di condanna, ora rischia una pena maggiore Mauro Ceccarelli, 59 anni, ex docente dell'istituto d'arte Mannucci di Jesi.


Dietro quei suoi modi garbati e scherzosi, per l'accusa in realtà si nascondevano comportamenti morbosi nei confronti delle studentesse. Due di loro, all'epoca quindicenni, si sono costituite parte civile per presunti abusi subiti tra l'aprile e il maggio 2012. Una, di origine tunisina, assistita dall'avv. Tiziano Consoli, in una precedente udienza ha raccontato che il prof, durante una lezione in laboratorio, con una scusa le alzò la t-shirt fino al seno: urlò così forte da attirare l'attenzione degli studenti dell'aula a fianco.

Tra loro c'era l'altra ragazza che si è costituita parte civile tramite l'avv. Francesco Linguiti. "Le si è gonfiato il seno", avrebbe detto il prof rivolgendosi alla classe e toccandola con un righello. Per quell'episodio umiliante la ragazzina fu costretta a cambiare scuola e ricorrere a uno psicologo. Ieri davanti al tribunale collegiale Ceccarelli, difeso dall'avv. Ennio Tomassoni, ha ripercorso i due episodi, respingendo le accuse e riconducendoli al suo carattere scherzoso e al rapporto amichevole che allacciava con gli alunni.


Quanto al primo episodio, in particolare, ha ribadito di essersi scusato con la ragazzina e con i genitori di lei e ha aggiunto che si è trattato solo di un incidente, accaduto mentre spiegava e gesticolava. A difesa del prof ieri hanno testimoniato due ex alunne e un'assistente di laboratorio che hanno smentito certe "voci" a suo riguardo girate a scuola. Il prof "amicone" respinge anche presunti comportamenti borderline che per la Procura teneva non solo in classe, ma anche privatamente, con alcune studentesse contattate su Facebook. Nella prossima udienza del 21 luglio verranno ascoltati altri due testimoni della difesa. Il 13 ottobre il tribunale si esprimerà sulle responsabilità dell'insegnante.  Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico