Ai suoceri non piace la colazione: picchia e segrega la moglie "colpevole", orco arrestato

Ai suoceri non piace la colazione: picchia e segrega la moglie "colpevole", orco arrestato
FALCONARA - Torna dal lavoro nel cantiere, la madre e il padre gli dicono che la giovane moglie ha preparato una colazione tutt’altro che soddisfacente e il 32enne bengalese...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

FALCONARA - Torna dal lavoro nel cantiere, la madre e il padre gli dicono che la giovane moglie ha preparato una colazione tutt’altro che soddisfacente e il 32enne bengalese si avventa sulla 24enne, picchiandola selvaggiamente. L’operaio è stato arrestato e il giudice ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, nonostante la giovane sia stata accompagnata in una casa protetta e quindi sia scongiurato il pericolo di reiterazione del reato. Il 32enne si trova ora nel carcere di Montacuto.

 

La violenza

La 24enne, anche lei originaria del Bangladesh, si era già rivolta ai carabinieri perché da tempo subiva violenze da parte del compagno convivente, operaio presso un cantiere navale del porto dorico. La donna ha sempre sostenuto che anche nella famiglia dei suoceri era fatta oggetto di angherie e prevaricazioni. Nella tarda serata di lunedì scorso, dopo essere stata “punita” dai suoceri per una colazione non all’altezza delle loro aspettative e dopo aver trascorso per questa “colpa” alcune ore rinchiusa in una stanza senza la possibilità di bere o di andare al bagno, al ritorno del marito dal lavoro, anziché essere difesa dall’uomo che dice di amarla, è stata selvaggiamente picchiata con schiaffi e pugni. Sono stati vani i tentativi di sottrarsi alle percosse anche perché la giovane è stata bloccata dai suoceri che avrebbero attivamente preso parte al pestaggio. Poi è riuscita a liberarsi e a chiamare il 112. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri della tenenza di Falconara, guidati dal comandante Michele Ognissanti, che dopo aver raggiunto l’abitazione hanno immediatamente chiesto l’intervento del 118 per la donna, trasportata al pronto soccorso di Torrette per le cure del caso e hanno portato il marito e i suoceri in caserma. Dalle successive dichiarazioni della giovane donna emergevano biechi profili di violenza morale e fisica, tanto che la giovane si era già rivolta ai servizi sociali per chiedere aiuto. Secondo gli investigatori, l’uomo la relegava in casa e le permetteva di uscire solo per la spesa: secondo i dettami del marito, doveva svolgere le mansioni domestiche, ubbidendo supinamente ad ogni richiesta del marito. Al termine degli accertamenti, alla donna sono state diagnosticate lesioni per 10 giorni di prognosi, mentre il marito è stato arrestato. La giovane originaria del Bangladesh è stata allontanata dal domicilio per essere collocata in una struttura protetta, dove potrà trovare la pace che merita e anche una nuova vita. 
I precedenti


Recentemente altre due vicende similari avevano destato ansia e smarrimento nell’opinione pubblica. Qualche mese fa una giovane madre di origini nordafricane di 27 anni veniva rinchiusa dentro casa dal marito quarantenne, anche lui nordafricano, per 5 lunghi anni. La donna aveva trovato la forza di ribellarsi al suo carceriere ed i carabinieri l’avevano portata in salvo con i figli di 5 e 3 anni in una casa rifugio. E, sempre qualche mese fa, era stato arrestato un altro cittadino del Bangladesh di 35 anni con l’accusa di aver maltrattato e causato lesioni alla compagna trentottenne. La vittima allora era stata più volte colpita con una scarpa e trascinata per casa per i capelli, fino a quando nel tentativo di afferrarla l’uomo le aveva fratturato un dito della mano. Anche allora l’uomo violento era stato immediatamente arrestato e rinchiuso in carcere a Montacuto.

 

Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico