Sbloccati i fondi per la Statale 76 I cantieri possono andare avanti

FABRIANO - Sbloccati i fondi per la SS 76. L’annuncio ieri nel corso di un incontro in Municipio a Fabriano alla presenza dei vertici Quadrilatero con l’amministratore, Guido Perosino e i sindaci della zona. I cantieri, in attesa della riunione del Cipe a Roma, quindi, possono andare avanti e il rischio incompiuta sembra più lontano. All’incontro hanno preso parte i primi cittadini di Fabriano, Genga, Serra San Quirico, Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Muccia e un assessore del Comune di Matelica. In primo piano il raddoppio della Statale 76 e della Pedemontana Fabriano-Muccia.

 

«È stata l’occasione – dichiara il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli - per condividere il lavoro di relazioni sviluppatosi negli ultimi due mesi che ha consentito di arrivare a una possibile svolta nella vicenda che ha tenuto tutti con il fiato sospeso». Ora la procedura di licenziamento collettivo per 59 dipendenti, 45 operai e 14 impiegati dei cantieri di Borgo Tufico e Cancelli, potrebbe rallentare: i sindacati da ieri pomeriggio hanno iniziato una serie di riunioni per fare il punto della situazione prima di incontrarsi con Astaldi. «Grazie ai contatti che, a partire dalla metà di luglio, ho allacciato con il Ministero delle Infrastrutture – dice Santarelli - si è infatti svolto, ad agosto, un importante incontro tra l’amministratore unico di Quadrilatero e il Ministro che ha permesso di avviare le procedure che hanno consentito di sbloccare i finanziamenti per diverse decine di milioni di euro e di puntare un faro sull’importanza di portare a termine i lavori soprattutto per il raddoppio della 76 e di inserire l’argomento nell’ordine del giorno della prima seduta utile del Cipe».

I sindaci sono stati concordi nell’individuare nelle priorità la realizzazione delle opere infrastrutturali che consentono di riaprire lo svincolo di Sassoferrato-Cancelli nuovamente chiuso e che crea disagi continui agli automobilisti costretti ad arrivare a Fabriano Ovest e tornare indietro, di aprire la galleria che consente di riattivare il collegamento alla frazione di Castelletta senza che gli abitanti impieghino 10 chilometri in più per arrivare in città e il completamento dello svincolo per Genga. Particolare attenzione è stata posta anche all’importanza di poter intervenire sulla riattivazione della vecchia strada Clementina che riveste un ruolo strategico nel collegamento tra Genga e Serra San Quirico.

Per la Pedemontana Fabriano-Muccia è stata ribadita l’importanza della consegna del secondo stralcio avvenuta a fine agosto e che da continuità ai cantieri. «Grazie a questi interventi Astaldi ha avuto un innesto di liquidità importante che gli consentirà di riavviare i lavori lasciati in sospeso in attesa del pronunciamento del Cipe. Non è il momento di parlare di tempistiche - conclude Santarelli - però è stato fatto tutto il possibile affinché si potesse ripartire». Nell’incontro di ieri è stato affrontato anche il tema della Pedemontana di Sassoferrato che per ora non è stata inserita nelle opere finanziate per il potenziamento delle infrastrutture dell’area del cratere e per la quale verrà reiterata la richiesta a Regione ed Anas di finanziamento sul programma degli interventi 2020-2025.

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