Ancona, succhi di frutta al posto dell’iPhone: truffa del pacco, presi gli impostori. «Furto? I soldi ce li ha dati lui»

Via con 500 euro, beffato un giovane: presi due campani

Ancona, succhi di frutta al posto dell’iPhone: truffa del pacco, presi gli impostori. «Furto? I soldi ce li ha dati lui»
ANCONA - Denunciati dai carabinieri due 40enni dell’hinterland napoletano, fuggiti dopo aver rubato 500 euro a un giovane che avevano tentato di truffare....

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ANCONA - Denunciati dai carabinieri due 40enni dell’hinterland napoletano, fuggiti dopo aver rubato 500 euro a un giovane che avevano tentato di truffare. Mercoledì pomeriggio in piazzale Loreto si sono incontrati con un 25enne pakistano che li aveva contattati dopo aver letto un annuncio su un sito di e-commerce, relativo alla vendita di un iPhone. Gli impostori sono arrivati con due marsupi neri, identici e dello stesso peso.

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La tecnica

Uno conteneva lo smartphone, mostrato all’acquirente. Quest’ultimo ha riferito di avere solo 500 euro, meno della cifra richiesta. Ha aperto il portafoglio e li ha presi in mano. Uno dei due malintenzionati ha afferrato il denaro, l’altro ha lasciato il marsupio. Poi sono fuggiti. Il 25enne l’ha subito aperto scoprendo che conteneva un brick di succhi di frutta. Allarmato, ha chiamato il 112 per segnalare l’accaduto.

Nel frattempo, i napoletani sono fuggiti a bordo di una Fiat Panda in direzione nord. Grazie agli accertamenti svolti dalla Compagnia dei carabinieri di Ancona è stato possibile rintracciarli. Indispensabili si sono rivelate le telecamere del Piano. Il Comune ha recentemente effettuato una capillare manutenzione del sistema di videosorveglianza, collegato alla control room della polizia locale. Dagli occhi elettronici è stato individuato il numero di targa, diramato anche ai colleghi dei comuni limitrofi per le ricerche

. Poco prima delle 19 sono stati i militari di Senigallia a rintracciare i fuggitivi nella frazione di Marzocca. Sono stati poi scortati fino ad Ancona per affidarli ai carabinieri del capoluogo dorico. In serata, al termine degli accertamenti, i due sono stati denunciati per tentata truffa e furto. Il denaro è stato recuperato e restituito al 25enne. Durante la contestazione dei reati i due, con una sfilza di precedenti per truffe del pacco, si sono improvvisati anche giuristi contestando il reato di furto. In base alla loro esperienza non poteva essergli attribuito: «È stato lui a darci i soldi», si sono giustificati. La giustificazione, però, non ha funzionato.

 

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Corriere Adriatico