Dall'oratorio di Vallemiano al musical
Gioventù in scena con il San Paolo

Dall'oratorio di Vallemiano
al musical: gioventù in scena
col laboratorio San Paolo
di Lucilla Niccolini
ANCONA - S’è perso il conto di quanti ragazzi hanno calcato le scene con il Laboratorio Teatrale San Paolo, da quando, nel 1999, presso la parrocchia di Vallemiano ad Ancona, prese le mosse sotto la spinta di Alessandro De Rosa e della moglie Annalisa Capuozzolo. Da allora proseguono la loro instancabile opera di educazione dei giovani al teatro. L’ultimo spettacolo, “Il gobbo di Notre Dame”, ha debuttato da poco allo Sperimentale. «È stato un successo al di là di ogni aspettativa – commenta Alessandro, classe ‘68, una vita per il teatro – e sono felice per questi giovanissimi, dai quali è partita l’idea di riproporre il testo di Dumas, con prestiti da Disney. Sono loro, i piccoli attori, a lanciare le proposte, e poi io rielaboro testo, atmosfere e ruoli, anche in base al cast».
Provini severi? «Macché! Non facciamo mai casting. Vede, ormai lavoriamo su due gruppi: quello dei piccoli, da 6 a 13 anni circa, e quello dei grandi, una vera compagnia che si chiama “I SottoSopra”. A mano a mano che i piccoli della nostra “primavera” crescono, li inserisco gradatamente nella compagnia dei grandi, con i quali facciamo qualche piccola tournée: a ottobre portiamo a Pesaro “La Bella e la Bestia”, come in altri centri marchigiani per i precedenti spettacoli».

È il musical, il genere che più pratica questa doppia compagine di attori in erba.
«Una scelta che deriva dalla nostra origine. È un genere che si presta, perché richiede entusiasmo ed è più facile coinvolgere tutti: chi non sa recitare, sa cantare o ballare, chi non sa muoversi magari ha una bella voce... l’interpretazione vale più della tecnica».



Hanno cominciato, lui e Annalisa, nel 2000 con “Forza venite gente”, nella parrocchia di Vallemiano.
«La frequento da sempre, qui ho cantato da piccolo nel coro e sono diventato scout. Poi, mi chiesero di fare un po’ di teatro/educazione con una decina di ragazzi di 13 anni che si preparavano alla Cresima. Col tempo, nel 2003, il Laboratorio teatrale San Paolo è diventato un’associazione di volontariato. E ha coinvolto anche professionisti, molto disponibili, che offrono la loro consulenza, come Agnese De Rosa, coreografa dei piccoli, e Carolina Mariani per “I Sottosopra”. E pure il fotografo Lorenzo Ancarani, che documenta gli spettacoli. Ma avremmo tanto bisogno di una sede stabile.... Ogni anno una produzione, con la carica di entusiasmo dei bambini, che hanno per la testa mille idee, cui basta dare una forma agile e sostenibile».

La sua disponibilità, che di mestiere fa tutt’altro, è pari alla sua fantasia, all’energia, alla generosità...
«Ho aperto anche una piccola scuola di recitazione per ragazzi, Game Theater, ma do volentieri una mano, gratuitamente, a chi mi chiede le dritte per l’ammissione a un provino. Qualche nostro attore è entrato in accademia, ha fatto strada, ma non mi piace illudere nessuno: quella dell’attore è una professione precaria. Non necessariamente la passione adolescenziale può trovare uno sbocco lavorativo. L’importante è che finché frequentano il laboratorio, si divertano, imparino a lavorare insieme, si appassionino al teatro».
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Venerdì 9 Giugno 2017, 13:47 - Ultimo aggiornamento: 09-06-2017 13:47

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