Velenosi sceglie lo chef Fossaceca
per un tripudio di pesce e grandi vini

Velenosi sceglie lo chef
Fossaceca per un tripudio
di pesce e grandi vini
di Laura Ripani
Un tributo al pesce, alimento nobile ed al tempo stesso umile, accompagnato dai vini autoctoni dell’azienda Velenosi che con il loro richiamo alla salsedine, mineralità e sapidità riprendono il profumo del mare che farà da atmosfera alla serata. Torna anche quest’anno la Notte delle Stelle ai Bagni Andrea di San Benedetto, venerdì prossimo, 1° settembre. Voluta dalla produttrice Angela Velenosi, secondo la formula ben collaudata che abbina ai piatti gourmet proposti da uno chef stellato le eccellenze pluripremiate dell’azienda ascolana, la cornice sul mare è quella del noto chalet che ospita l’iniziativa oramai da sei anni. Un format, peraltro, da “esportazione” visto che quest’anno la serata è stata replicata anche a Porto San Giorgio con il medesimo successo.

La firma
Quest’anno la firma come protagonista chef - una stella Michelin dal 2013 - è il giovane abruzzese Nicola Fossaceca del ristorante Al Metrò di San Salvo Marina in Abruzzo, che insieme al fratello Antonio ama definirsi “cameriere” del ristorante. Al Metrò nasce nei locali che erano della pasticceria di famiglia, di cui ancora oggi porta il nome; dall’esperienza familiare i fratelli Fossaceca nel 1999 hanno sviluppato un’idea personale di cucina e di accoglienza tanto da portare il ristorante ad essere recensito nelle maggiori guide italiane e a conquistare l’ambita Stella Michelin. La cucina di Nicola è un’immersione nei sapori dell’Abruzzo in particolare il pesce dell’Adriatico accompagnato da tanti altri prodotti del territorio a dimostrazione che le tradizioni locali diventano esse stesse materia prima: un connubio di modernità, tecnica ed intuizione a partire da una profonda radice territoriale. «La scelta del menù - conferma lo chef - quesi totalmente di pesce nasce dal fatto che con San Benedetto siamo praticamente “cugini”: stesso mare, stesse qualità di pescato. In più ho voluto portare il raviolo di pecora come piatto forte, perché legato all’Abruzzo dove viene prodotto ancora artigianalmente in qualche caso». In più sarà annaffiato da questo “brodetto” di pesce per creare un mix davvero interessante. Piatti non troppo elaborati caratterizzano questo chef che così continuerà la tradizione di Niko Romito a San Benedetto. Un altro abruzzese al quale la Riviera ha portato fortuna visto che dopo poche settimane ottenne addirittura la terza stella. Peraltro un’altra intuizione della Signora del Vino, Angela Velenosi che invece commenta così la scelta degli abbinamenti di quest’anno.



Gli abbinamenti
«Abbiamo fatto una carrellata di vini che partiranno dal Gran Cuvee metodo classico - svela la produttrice -: ha una consistenza fine e persistente che ben si adatta al finger food proposto come aperitivo in piedi: la cucina di Nicola è di mare con una mano delicata che si abbina bene con la bollicina invecchiata 5 anni. Poi passeremo al Vigna Solaria, un vino che dà calore, un Falerio con una bella maturità. Lega bene con gli antipasti, restituisce sentori di fiore bianco e giallo con bella polpa, insomma un abbinamento ideale. Poi arriverà il Pecorino Docg per il tocco esotico mentre siamo ancora indecisi sull’abbinamento con il rombo al foie gras. Io vorrei azzardare, con un rosso, il nostro grande Roggio del Filare, forse alla fine sceglieremo il Reve...o una sopresa chi può dirlo?». Non mancheranno due novità assolute: il Moscato 2017 Velenosi, l’ultimo arrivato della casa, perfetto ovviamente con i dolci e l’olio bio dall’intenso sapore fruttato «che sembra ancora uscito dal frantoio» assicura Velenosi.



Romito, Uliassi e Cedroni: la scuola è quella giusta
Romito, Uliassi e Cedroni, soltanto per citarne alcuni sono stati i suoi maestri. Per Nicola Fossaceca la stella è arrivata nel 2012 al suo Metro ma due anni prima aveva vinto il Premio Giovane promessa della cucina Da Paolo Marchi a Identità Golose.

La Signora del vino pronta a nuove sfide
Nel 1984 Ercole ed Angela Velenosi, con Paolo Garbini dal 2005, fondano la cantina coniugando la tradizione artigianale alle tecnologie moderne. Un’azienda che oggi porta nel mondo profumi e le sfumature del territorio piceno con vini dal carattere unico.
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Sabato 26 Agosto 2017, 12:42 - Ultimo aggiornamento: 26-08-2017 12:42

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