Grottammare borgo tutto da gustare
delizie e vini: è tempo di Juttenìzie

Grottammare borgo tutto
da gustare, delizie
e vini: è tempo di Juttenìzie
di Carla Paliotti
Piatti ricercati, atmosfera romantica, all’orizzonte il mare, tutto questo in un unico evento e in una location d’eccezione, il paese alto di Grottammare. Domani sera si alza il sipario per Juttenìzie, tradotto dal dialetto grottammarese con ghiottoneria o golosità, che consiste in una raffinata kermesse enogastronomica capace di unire storia, tradizioni ed enogastronomia, un mix di prelibatezze soprattutto di provenienza marchigiana, e sullo sfondo un paesaggio mozzafiato che si affaccia sul belvedere di Grottammare. Insomma, bontà assaporata con il palato ma anche con gli occhi, una passeggiata tra le vie del vecchio incasato e nell’intermezzo la degustazione di piatti tipici accompagnati da vini di qualità proposti da sei ristoranti incastonati in questo piccolo borgo di epoca medievale, ognuno con una propria identità e una propria storia da raccontare. Il menu è tutto un programma studiato ad hoc dai ristoratori del borgo per riscoprire uno spaccato d’Italia che una volta colto resta nei cuori dei suoi visitatori.



Gli antipasti
Addentrandosi nel paese alto, subito dopo aver attraversato i resti di quella che una volta era Porta Maggiore, ha inizio il tour del gusto che vede come prima tappa il ristorantino Salsamenteria e il suo antipasto “Mistica di San Giovanni” caratterizzato da zuppa di legumi e cereali con cipolle di tropea e pomodorini freschi, prodotti di provenienza locale. Vino da abbinare il rosato Galante della cooperativa agricola Montesanto. Si prosegue poi con un altro antipasto, “Tre stagioni per tre formaggi”, questa volta offerto da Fleurie, in piazza Peretti, che hanno come loro cavallo di battaglia proprio i formaggi. I latticini, selezionati dall’azienda Fontegranne di Belmonte Piceno, si caratterizzano da un formaggio fresco, uno semi stagionato e uno stagionato di mucca di 9 mesi accompagnati con del miele. Per risaltare il piatto è stato scelto il vino marchigiano la Passerina - Tenuta La Murola. Il terzo antipasto, invece, preparato con cura dall’Osteria dell’Arancio, è “La galantina dell’Osteria con giardiniera in agrodolce e salsa verde”, da abbinare al Pecorino Bio - Tenuta la Riserva di Carlo Ciabattoni di Offida. «La galantina è la nostra identità – sottolinea Roberto Pistolesi dell’Osteria – Il ristorante è infatti nato con questa ricetta». È un tipico piatto freddo di carne di pollo farcita con uova e verdure miste accompagnata da un mix di verdure a base di carote e carciofini e salsa di pesto di rucola.

Dai primi al secondo
Il viaggio tra i sapori delle Marche prosegue con il primo di “Farro con mousse di melanzane speziate” realizzato dal ristorante M481 che ha scelto come vino da abbinamento il Rosato Igt Podere Santa Lucia. «Questo primo celebra l’incontro tra la Sicilia e Grottammare – precisa il patron Giuseppe Rivosecchi - Non dobbiamo infatti dimenticare che furono i siciliani ad esportare l’arancio diventato poi uno dei simboli più importanti di Grottammare». Qui, infatti, da M481 la cucina incontra la storia dando vita a una ricetta originale come la mousse di melanzane condita con capperi salati di Pantelleria, assemblata con farro e una spolverata di ricotta secca siciliana. Proseguendo il viaggio si fa tappa al ristorante Borgo antico, che ha riservato per Juttenìzie un primo ricercato, un inno ai sapori della cucina italiana, ovvero i “Cannelloncini di ricotta e verdure di campo”.
Il piatto si compone di crespelle fatte a mano con uova di provenienza biologica, condite con pomodoro, basilico e salsa bianca (una particolare crema a base di besciamella e brodo vegetale) e ricotta farcita con verdure di campo, il tutto cotto al forno. Il vino scelto è la Lacrima di Morro d’Alba della cantina Stefano Antonucci. Il secondo lo si degusta da Papa Sisto che ha preparato una specialità unica: “Coppa di maiale cotto a legna, funghi, timo e tortino di patate”, un’esplosione di sapori e profumi che anticipano l’autunno con il tortino di patate a dare un tocco di delicatezza al piatto. Vino in abbinamento: Rosso Piceno Doc biologico Dominic della cantina società agricola Maroni di Offida.



Il dolce del paese alto
Dulcis in fundo il dolce, una ricetta speciale realizzata da tutti i soci dell’associazione Paese alto, ovvero l’ideatrice e organizzatrice della manifestazione culinaria nata nel 2013. L’ultima tappa della passeggiata enogastronomica termina dunque in via Palmaroli con la ricetta dei “Biscotti di mamma Peppa” da gustare insieme al vino cotto, una tradizione che ricorda molto i sapori del mondo contadino e in particolare delle colline marchigiane. «A cinque anni consecutivi dalla prima edizione di Juttenìzie vorrei ricordare a tutti da dove siamo partiti e dove siamo arrivati oggi – racconta entusiasta il presidente dell’associazione Paese alto, Giuseppe Rivosecchi – Ad un evento che raccoglie ormai ogni anno a fine agosto e a inizio settembre migliaia di turisti».



La delizia infinita dei biscotti al vino
Ingredienti per un kg di biscotti: 1 bicchiere di vino bianco; 1 bicchiere di zucchero; 1 bicchiere di olio d’oliva; 4 bicchieri di farina tipo 2; un pizzico di sale e semi d’anice q.b. Tempo di preparazione: 40/50 minuti.
Preparazione: in una ciotola unisci zucchero, vino bianco, olio, sale e aggiungi la farina un po’ alla volta. Quindi amalgama bene il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. A questo punto realizza con l’impasto dei filoncini dello spessore indicativo di 1 cm e chiudili a ciambella. Ogni ciambellina può avere un diametro di circa 5 cm. Prima di passarle a cuocere metti le ciambelline in una lastra unta oppure coperta da carta di forno. E infine, l’ultimo passaggio: cuoci i biscotti al forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti e attendi fino a quando le ciambelline non saranno dorate. A piacere i biscotti possono essere arricchiti spargendo in superficie zucchero, preferibilmente quello di canna. Un tempo questo biscotti venivano preparati soprattutto in occasioni di feste o sotto anche il periodo natalizio per essere regalati.

Una cena itinerante nel vecchio incasato
Il festival enogastronomico Juttenìzie si terrà al paese alto di Grottammare per tre domeniche di fila, a partire da domani. Il ghiotto point per l’acquisto dei coupon, nella nuova piazza di Porta Maggiore, è aperto dalle ore 18. Le tappe saranno in tutto 7 e si snoderanno per le vie del vecchio incasato e i suoi caratteristici ristoranti. In totale la cena itinerante sarà composta da 3 antipasti, 2 primi, un secondo e il dolce accompagnati da ottimi vini. Oltre al gusto spazio anche alla musica con 5 band che allieteranno i visitatori durante la cena. Prezzo biglietto d’ingresso: 25 euro. La manifestazione è a cura dell’associazione Paese alto con il patrocinio del Comune di Grottammare. Juttenìzie proseguirà poi nei giorni: 3 e 10 settembre. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.juttenizie.com o telefonare al numero 3805973459.
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Sabato 26 Agosto 2017, 12:42 - Ultimo aggiornamento: 26-08-2017 12:42

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