Cruda o cotta, mai nuda: due birrifici
marchigiani sfondano alla kermesse

Cruda o cotta, mai nuda:
due birrifici marchigiani
sfondano alla kermesse
di Agnese Testadiferro
Fresca, rigenerante e gustosa. La birra torna protagonista nella kermesse internazionale “Cotta o cruda… mai nuda”. Settima edizione ricca di novità con centocinquanta etichette internazionali. Fil rouge: l’artigianalità, l’apprezzamento popolare e la posizione di nicchia nel mercato. Cornice della rassegna è il centro storico di Foligno, che domani chiude i battenti della rassegna iniziata giovedì.

Il benvenuto delle Marche
Tra italiane e straniere, due sono le etichette selezionate dalle Marche. «Abbiamo scelto il birrificio Yalkys di Pesaro e il birrificio Collesi di Apecchio, il quale si era aggiudicato il premio della giuria popolare 2016 - afferma Cristiana Mariani, presidente della Confesercenti territoriali e organizzatrice dell’evento - Ma, ammetto, non abbiamo potuto fare a meno di abbinare alla birra marchigiana anche il food tipico regionale. Immancabili le olive all’ascolana». I due birrifici saranno in Largo Carducci, il primo step obbligato per accedere alla kermesse.

Un genere unico in Italia
«Siamo alla settima edizione di un festival che nel suo genere è unico in Italia, nonostante numerosi tentativi di imitazione – continua Mariani – Abbiamo dovuto ridurre in parte gli espositori, ma solo a causa di spazi più ristretti in seguito alle nuove e rigidissime norme di sicurezza. Gli stand, tra strett food e birra, sono trentasette con specialità da ogni angolo del mondo e, ovviamente, produzioni prettamente locali». Tra le new entry, l’America che propone un excursus tra i piccoli birrifici di oltre oceano. «Tra le chicche, vi è la Birroteca, per degustazioni di particolari birre e il Beer Barden per piacevoli momenti di relax fatti di musica, yoga e incontri». Spazio all’abbinamento gastronomico con un percorso che accompagna da nord a sud dell’Italia, come «la specialità sarde, i panzerotti pugliesi, le ostriche, il fritto romano e la pasticceria siciliana».

La selezione
Tra le particolarità che contraddistingue la rassegna, la ricerca annuale di nuove realtà. «Ogni anno sono tanti i birrifici che fanno richiesta di partecipare perché considerano “Cotta o Cruda… mai nuda” una delle migliori occasioni a livello internazionale». Ferrea rimane la filosofia e la logica di selezione. «Insieme al gruppo di lavoro della Confesercenti Foligno tengo molto ai momenti dedicati alla scelta dei partecipanti – precisa la presidente – Ci occupiamo personalmente della selezione delle etichette e quindi dei birrifici mandando loro un mirato invito ad esserci». Il vanto, uno su tanti, è quello di «far da trampolino di lancio per molti birrifici che per proprio alla rassegna si affacciano per la prima volta verso un vasto pubblico, come è stato per Birra dell’Eremo, Mastri Birrai Umbri e Birra Flea».



Collesi e Yalkys si prendono la ribalta
La scelta made in Marche «che quest’anno è più presente della realtà umbra che, invece, è rappresentata da un unico birrificio» è ricaduta sul giovane team pesarese Yalkys «che ci ha colpito per la personalità ben delineata sia nella birra sia nei produttori stessi. I ragazzi del birrificio sono un esempio non solo di bravura, ma di bella comunicatività». Collesi è invece la riconferma «fortemente voluta dal pubblico che lo scorso anno ha decretato il birrificio come il migliore del 2016 presente a Foligno». Ogni edizione dell’iniziativa è caratterizzata dal voto della giuria popolare. «Chi partecipa – spiega lo staff organizzativo – può indicare il nome della birra che più ha gradito. La scorsa estate ha trionfato per la prima volta un birrificio marchigiano». Possibilità di voto anche attraverso i social con l’hastag #cottaocruda2017.
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Sabato 26 Agosto 2017, 12:43 - Ultimo aggiornamento: 26-08-2017 12:43

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