Che amore di patata: il famoso tubero
dei Sibillini celebrato a Palmiano

Che amore di patata:
il famoso tubero dei Sibillini
celebrato a Palmiano
di Carla Pallotti
Bianca, gialla, viola, servita come antipasto o anche come dessert, la patata dei Sibillini ha una marcia in più, è unica e inimitabile. Dal sapore inconfondibile, ricca e gustosa, coltivata su di un terreno dove i minerali abbondano, sotto ai monti Sibillini, ad una altitudine di oltre 700 metri, questo piccolo tubero viene considerato al pari di un diamante. E per far conoscere le ricchezze e i prodotti di questa terra è nato a Palmiano, piccolo borgo medievale dell’Ascolano, l’evento “Patata dei Sibillini Fest”, all’interno del Gran Tour Marche che raccoglie più di 30 appuntamenti da maggio a novembre dedicati all’enogastronomia e al saper fare, a cura di Tipicità in collaborazione con Anci Marche.

Patata dei Sibillini Fest
Domani sarà la volta della patata, preparata secondo tante sfiziose ricette diverse, in piazza Umberto I, dalle ore 12 alle 15 e dalle 19 alle 22. Una ricca varietà di piatti, dai gnocchi con salsiccia agli gnocchi con funghi porcini e spezzatino di castrato con patate alla diavola. Nel menu anche patatine fritte, baccalà norvegese con patate novelle, cestino di patate al dolce incanto del porcino, salsiccia e patate al forno e per finire ciambelline dolci di patate. Insomma, squisitezze ricercate tutte a base di questa particolare pianta che cresce lungo l’appenino centrale e che negli anni ha acquisito caratteristiche proprie che la rendono unica grazie soprattutto al terreno sabbioso e ricco di proprietà. Qui a Palmiano e nei paesi limitrofi, oltre al classico colore giallo la patata la si trova anche bianca e addirittura viola. In particolare, quella viola è antitumorale, antiossidante con potere antiinfiammatorio, ricca di polifenoli, fondamentali per mantenere il proprio organismo in salute. Ma poi è anche ghiotta da mangiare, ottima se utilizzata per fare gli gnocchetti perché oltre al gusto colpisce anche per il suo colore violaceo.

L’unione fa la forza
Per difendere questa tipicità locale, a Palmiano è nato il Consorzio Pata Sibilla, un’unione di una decina di aziende agricole che promuovono, producono e commercializzano la patata dei Sibillini. All’incirca si ricavano 5000/6000 mila quintali di patate ogni anno. La coltivazione è senza trattamenti chimici. La terra viene lavorata dai produttori in modo minuzioso prima della coltivazione per ottenere un prodotto di elevata qualità. Si inizia ad agosto-settembre con l’aratura proprio per permettere al terreno una naturale ossigenazione durante l’invernata. L’obiettivo è appunto quello di realizzare una macro e microporosità della terra che serviranno per il trattenimento e l’evaporazione dell’acqua. Subito dopo avviene la fresatura, ovvero lo sminuzzamento del terreno, e infine la preparazione del letto per la semina. «La patata è un prodotto che si sposa bene con il nostro territorio - spiega il sindaco di Palmiano, Giuseppe Amici, tra gli organizzatori della kermesse - Ma a noi interessa solo farlo conoscere come tipicità locale, un prodotto di nicchia che non ha nulla a che fare con la grande distribuzione».



Creatività e sperimentazione
«Intorno a questo tubero è nata tutta una tradizione che ripropone la patata dall’antipasto al dolce - racconta Alberto Monachesi, uno dei responsabili della manifestazione Gran Tour Marche - Due anni fa, addirittura, abbiamo proponemmo il gelato di patate, dal gusto molto semplice e delicato». Altra novità di quest’anno, invece, in fase ancora di sperimentazione la birra alla patata. Come dolce sono state scelte le classiche ciambelline zuccherate di patate. Tra gli antipasti, invece, troviamo lo gnocco fritto ripieno salato, fatto di carne macinata e formaggio, mentre la pasta esterna è lievitata a base di patate. Insomma, sorprese a non finire alla kermesse “Patata dei Sibillini Fest”.



Festival con piatti a tema ma anche un convegno
Domani a Palmiano si terrà “Patata dei Sibillini Fest”, un festival interamente dedicato ai piatti a base di patate. L’evento ha inizio alle ore 10,30, in piazza Umberto I, con il convegno “Madre – Terra: che spettacolo” che vedrà tanti relatori raccontare le bellezze di questo piccolo tubero. Alle 11 apriranno gli stand gastronomici e dalle ore 12,30 sarà possibile gustare il menù degustazione (costo 18 euro), solo su prenotazione chiamando ai seguenti numeri: 347.2507090-0736.362142. La sera, poi, a partire dalle ore 19 riapriranno gli stand con menu a base di prodotti tipici della montagna.
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Sabato 2 Settembre 2017, 16:00 - Ultimo aggiornamento: 02-09-2017 16:00

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