«Maroni favorì le sue collaboratrici»: il pm chiede il processo per lui e altri 5

«Maroni favorì le sue collaboratrici»: il pm chiede il processo per lui e altri 5
Il pm Fusco ha chiesto il rinvio a giudizio per Roberto Maroni per turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e induzione indebita per presunte pressioni per far ottenere un lavoro e un viaggio a Tokyo a 2 ex collaboratrici. Chiesto il processo per altri 5, tra cui Expo 2015 spa e il dg Malangone. Udienza preliminare il 30 settembre.



«Il pm Fusco ha chiesto il mio rinvio a giudizio: me l'aspettavo e sono tranquillissimo. Si tratta di accuse ridicole (la promessa di un viaggio mai fatto, costo per la Regione: zero euro) destituite di ogni fondamento o rilevanza, formulate da un magistrato mosso da un evidente pregiudizio politico e incattivito dal clamoroso flop delle sue precedenti inchieste su Lega e Finmeccanica». Così il governatore della Lombardia.



«Ho sempre avuto massima fiducia nella giustizia e non cambio idea - ha proseguito Maroni -, anche dopo le gravi irregolarità registrate in questa indagine. Sono certo che un giudice terzo e indipendente non potrà che archiviare questa inchiesta per quello che è: una buffonata. Nella mia lunga attività politica, da ministro prima e ora da Governatore, ho sempre lavorato nell'interesse dei cittadini con impegno e onestà». «Rifarei tutto ciò che ho fatto - prosegue il presidente della Lombardia - nel modo in cui l'ho fatto, senza farmi impressionare o intimidire da iniziative 'giudiziarie' di chiaro sapore mediatico e politico».
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Martedì 21 Luglio 2015, 12:28 - Ultimo aggiornamento: 22-07-2015 19:26

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