Amandola, raid dei ladri dalle suore
sfollate, il colpo a Marnacchia

Ladruncolo deruba
le suore sfollate, raid
nella camera della superiora
AMANDOLA - Sorpresa spiacevole per le suore benedettine di Amandola nella loro residenza in contrada Marnacchia, dove vivono dopo che il grande monastero di San Lorenzo nel centro storico di Amandola è risultato inagibile a causa del sisma. Mentre le religiose intorno alla 18 erano tutte riunite nella cappellina per le preghiere, un estraneo si è introdotto nell’abitazione per rubare. Ha raggiunto le camere delle suore e in particolare quella della madre superiora. Qui sembra abbia rubato solo pochi soldi che probabilmente le suore hanno per qualche piccola necessità e un telefono cellulare. Per il resto non sembra sia stato trafugato altro.

Sgomento tra le consorelle quando, appena uscite dalla cappellina, si sono accorte dell’accaduto. Subito sono stati chiamati i carabinieri che sono accorsi sul posto per fare i rilievi e ascoltare le testimonianze delle suore. Unica traccia lasciata dal ladro sembrano essere delle impronte di scarpe tra il 43 e 44, lasciate sia nel giardino che all’interno dell’abitazione. Questo dà intanto la certezza che si tratti di un uomo. A dare l’allarme dell’avvicinarsi dell’estraneo sembra essere stato, abbaiando, anche un cane all’esterno della casa, ma le suore probabilmente non l’hanno sentito o non ne hanno tenuto conto. I carabinieri hanno aperto le indagini. Dalla dinamica del furto sembra evidente che il ladro conoscesse bene le abitudini e gli orari delle suore, per sapere quale fosse il momento migliore per agire, ovvero quello in cui tutte le 9 religiose presenti fossero raccolte in preghiera nella cappellina, quindi tutte riunite in una stessa stanza, in modo da avere campo libero per girare all’interno dell’abitazione. Questo fa pensare che da tempo tenesse d’occhio le loro abitudini o forse che abbia preso informazioni da altri.
 
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Giovedì 14 Settembre 2017, 09:15 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 09:15

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