Spiagge, Bruxelles vuole bocciare
la proroga delle concessioni balneari

Spiagge, Bruxelles verso
la bocciatura della proroga
sulle concessioni balneari
ROMA  - Le normative italiane che prorogano in modo automatico la data di scadenza delle concessioni sugli stabilimenti balneari potrebbero ricevere la bocciatura da parte di Bruxelles. L'avvocato generale presso la Corte di giustizia europea ha infatti espresso parere negativo sulle normative italiane che prorogano in modo automatico le concessioni "per lo sfruttamento economico del demanio pubblico marittimo e lacustre".

Le convenzioni in questione, ha precisato l'avvocato Maciej Szpunar, secondo quanto riporta un comunicato, non costituiscono servizi ai sensi delle norme dell'Unione in materia di appalti pubblici ma servizi ai sensi di una direttiva secondo la quale, allorché - come avviene nel caso in esame - il numero di autorizzazioni disponibili sia necessariamente limitato in ragione della rarità o comunque della limitatezza delle risorse naturali, tali autorizzazioni debbono essere concesse secondo una procedura di selezione imparziale e trasparente, per una durata limitata, e non possono essere oggetto di una proroga automatica.

Con vari decreti legge emessi dal 2009 al 2012 e convertiti in legge, lo Stato italiano ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime per attività' turistico-ricreative dapprima fino al 31 dicembre 2012 e poi fino al 31 dicembre 2020. (Teleborsa)
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Gioved├Č 25 Febbraio 2016, 15:33 - Ultimo aggiornamento: 25-02-2016 16:02

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