Autostrade, rincari in vista ad agosto
Si rischia di spendere fino a 3 euro in più

Autostrade, rincari in vista
a agosto: possibile spendere
fino a tre euro in più
ROMA - I rincari sui pedaggi autostradali potrebbero arrivare proprio a ridosso dell'esodo di agosto degli italiani, ma sono stati legittimati dall'ultima sentenza del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso del gruppo Toto, concessionaria dell'A24 (Autostrada dei Parchi), contro quanto stabilito dal decreto Lupi del 2014. L'allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, aveva stabilito un congelamento degli aumenti delle tariffe autostradali consentendo che queste potessero essere aggiornate solo sulla base del tasso di inflazione programmato.

Il decreto Lupi, che inizialmente doveva avere una durata temporanea di 6 o 12 mesi, è ancora in vigore ma considerato illegittimo dai giudici amministrativi; il ricorso di Toto è avvenuto perché il decreto non contemplava due parametri, la remunerazione degli investimenti effettuati nel corso dell'esercizio precedente e la congrua remunerazione della concessione. Se le altre concessionarie autostradali hanno ideato metodi alternativi per aumentare gli introiti, il gruppo Toto è stato l'unico a fare ricorso al Tar, che ora ha costretto l'attuale ministro Graziano Delrio a effettuare manovre correttive. 

Ora che la legge ha dato ragione a Toto, non è escluso che altre concessionarie possano appellarsi alla sentenza del Tar; intanto, in vista di agosto, i rincari lungo le autostrade Roma-Pescara e Roma-Teramo sembrano quasi scontati (tra un mese potrebbero aumentare rispettivamente da 20,20 a 22 e da 17 a 19.80 euro).
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Martedì 25 Luglio 2017, 14:40 - Ultimo aggiornamento: 25-07-2017 16:38

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