Catania, bimbo di 10 anni uccuso su un barcone:
«Non ha dato cappellino allo scafista»

Bimbo di 10 anni ucciso
su un barcone: «Non ha dato
il cappellino allo scafista»
di Adriano Padua
È arrivata a Catania la nave Phoenix di Moas con a bordo 394 migranti salvati nel mare Mediterraneo e il corpo di un ragazzino, di circa 10 anni, ucciso a colpi di pistola da un trafficante che voleva il suo cappellino da baseball e che lui si era rifiutato di dargli. La sparatoria sarebbe avvenuta mentre la vittima era su un gommone, secondo testimonianze raccolte dai soccorritori delle Ong ora confermate dall'ispezione cadaverica.



Sulla nave Phoenix è salito personale della squadra mobile della polizia di Stato, delegata alle indagini dalla Procura distrettuale di Catania, e un medico legale. Secondo i primi rilievi, il ragazzo avrebbe i segni di una ferita da arma da fuoco. Gli investigatori dovranno sentire i migranti e raccogliere le loro testimonianze sull'episodio perché le dichiarazioni rese a personale delle Ong non hanno valore probatorio.



A bordo della nave c'è Regina Catrambone, fondatrice del Moas insieme al marito Christopher, che ieri ha reso noto l'episodio. La Ong è finita al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro e la stessa Catrambone vorrebbe incontrare il magistrato per chiarire la posizione del Moas. Sul molo intanto sono in pieno svolgimento le attività di assistenza per i migranti.
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Sabato 6 Maggio 2017, 11:40 - Ultimo aggiornamento: 06-05-2017 13:21

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