Foto porno con decine di amanti e ricatti:
40enne tiene in scacco un'intera città

Foto porno con decine
di amanti e ricatti: 40enne
tiene in scacco un'intera città
di Massimo Zivelli
ISCHIA - Vendicatrice di mogli tradite oppure squallida ricattatrice? La verità, sull’ennesimo scandalo a luci rosse che fa tremare l’isola d’Ischia, la accerterà la polizia postale che ha sequestrato lo smartphone di una donna, indiziata per essere l’autrice di un inedito «Ischiasexyleaks».

Lei è una insospettabile quarantenne isolana la cui identità non è stata finora svelata, e risulta indagata per aver molestato e forse anche ricattato - utilizzando svariati profili falsi sui social - decine e decine di uomini sposati, generando imbarazzo e anche tensioni nelle famiglie di noti professionisti isolani. Avvocati, medici, ingegneri, insegnanti, che risultano essere fra le vittime accertate della stalker seriale. La donna, residente ad Ischia Porto, per mesi e con la complicità di un uomo - a carico del quale sono in corso ulteriori accertamenti - ha tenuto in scacco le sue vittime e le loro famiglie.





Pesanti gli addebiti a carico dei «registi» della pruriginosa vicenda: agli indagati vengono infatti contestati reati di particolare gravità che vanno dallo stalking alla sostituzione di persona, oltre che diffamazione e divulgazione di materiale pornografico. Ma gli investigatori del commissariato di Ischia, delegati dal pubblico ministero Giuseppe Cimmarotta, titolare dell’inchiesta, stanno anche battendo la pista del fine estorsivo e ricattatorio. Un bel guaio giudiziario insomma, per la fin troppo intraprendente signora isolana che si è proclamata «vendicatrice di mogli tradite» e alla quale sono stati sequestrati smartphone e tablet direttamente a bordo della nave da crociera sulla quale era in vacanza con il marito. Quando infatti gli agenti del commissariato di Ischia si sono presentati al domicilio della donna, quest’ultima era già partita da alcuni giorni. Immediata la telefonata del vicequestore Alberto Mannelli al comandante della nave che in quel momento si trovava nel porto di Palma de Maiorca. L’ufficiale è stato così delegato a perquisire la cabina della coppia e a sequestrare cellulari e computer portatili, nei quali si troverebbero le prove compromettenti dell’attività illecita della donna.

Secondo quanto trapelato sul caso, la presunta stalker attraverso una serie di falsi profili femminili (al momento ne sarebbero stati individuati e bloccati almeno quattro) otteneva l’amicizia di esponenti della cosiddetta «Ischia bene» e in chat riusciva in alcuni casi a farsi inviare da loro foto compromettenti, col sistema ben noto dello scambio di foto esplicite per avallare il gioco del sesso virtuale. In un secondo momento, la donna contattava mogli e fidanzate, inviando loro le foto al fine di dimostrare il tradimento dei rispettivi uomini. Il tutto – e questo è un particolare importante, perche gli esperti della polizia le ritengono artefatte – allegando a tali foto frasi il più delle volte scabrose.
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Giovedì 16 Febbraio 2017, 23:59 - Ultimo aggiornamento: 17-02-2017 10:00

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