ROMA (9 marzo) - «Non so come interpretare questo fatto. L'ho saputo 20 minuti dopo che era successo». Così l'avvocato Paolo Loria, legale di Raniero Busco, unico imputato nel processo per l'omicidio di Simonetta Cesaroni. «La morte di Vanacore è troppo vicina alla scadenza processuale per non essere collegata. E sicuramente lui non se l'è sentita di testimoniare - ha aggiunto il penalista - Lui ha vissuto con rimorso sulla coscienza questa storia, e non perché lui fosse l'autore dell'omicidio, ma perché sapeva. Evidentemente, però, non poteva parlare neanche a distanza di anni. Non se l'è sentita, insomma, di affrontare i giudici, gli avvocati e la testimonianza in aula».