Montemarciano, il giudice di pace
cancella la multa alla prostituta

Il giudice di pace dà ragione
alla prostituta: via la multa,
il Comune paga pure le spese
MONTEMARCIANO - L’ordinanza è illegittima e il Giudice di pace annulla la multa alla presunta squillo. Una sentenza che rischia di vanificare gli sforzi fatti dal Comune di Montemarciano per arginare il fenomeno della prostituzione. L’ente, invece di incassare le 311 euro del verbale, dovrà pagare 546,31 euro di spese di lite. Il sindaco non si arrende e ha dato mandato di modificare l’ordinanza in base alle nuove esigenze normative. Il giudice di Pace ha dichiarato illegittima l’ordinanza 72 del 2010, che vieta l’esercizio del meretricio sulla pubblica via, e il verbale che da essa traeva origine, sostenendo che, a seguito della sentenza della Corte costituzionale che dichiarava l’illegittimità dell’articolo 54 del decreto di legge 267 del 2000, in merito ai poteri speciali conferiti ai sindaci, «anche l’ordinanza debba essere dichiarata illegittima, come il provvedimento sanzionatorio conseguente alla sua violazione, che perciò, deve essere annullato». 
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Lunedì 3 Aprile 2017, 04:25 - Ultimo aggiornamento: 03-04-2017 17:01

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