L'arcivescovo Conti con don Vinicio
L'appello al Papa fa nuovi proseliti

L'arcivescovo Conti
insieme a don Vinicio
FERMO - ​“Ormai l’arcivescovo mi scavalca a sinistra”. Quando c’è don Vinicio alto e basso si mescolano. Le riflessioni sulla Chiesa e il senso della vita si fanno largo fra battute di spirito e punzecchiature. L'arcivescovo di Fermo Luigi Conti conferma che sì, questo libro gli è piaciuto. Anzi: in alcuni passaggi sarebbe stato un po’ più esplicito, avrebbe affondato di più. Questa Chiesa va riformata e c’è da farlo in fretta. Il libro è “Il sogno di una Chiesa diversa”, un appello a Papa Francesco per rimettere mano ai principi del Diritto canonico, far seguire alle parole i fatti.



Chi meglio di lui? E' uscito un servizio su un quotidiano nazionale sui propositi del Papa argentino, il Papa che “combatte il clericalismo”. Don Vinicio lo fa da decenni da un angolo della campagna fermana, avere un così illustre alleato chissà cosa porterà. “L’impalcatura dell’organizzazione ecclesiale - premette don Vinicio - va riformata: con umiltà e coraggio, appellandosi agli insegnamenti evangelici. Non solo le persone debbono essere evangeliche, ma anche l’organizzazione”. Il pamphlet è stato presentato alla Comunità di Capodarco.




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Domenica 21 Settembre 2014, 11:25 - Ultimo aggiornamento: 24-09-2014 18:05

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